
Il valore della formazione
Laboratori ed incontri del progetto Tu lo sai? Prevenire e contrastare la violenza di genere in tutte le sue forme.
Il progetto Tu lo sai? ha riguardato15 incontri formativi indirizzati alle scuole medie e superiori presenti nei territori dell’Unione Comuni Valmarecchia, con l’intento di promuovere una cultura delle pari opportunità, del rispetto reciproco e del contrasto alla violenza di genere, con un particolare riferimento alle nuove forme di violenza digitale.
Le operatrici del Centro Antiviolenza ci raccontano com’è andata.
Quanto è stato importante relazionarsi con le ragazze i ragazzi?
Il confronto diretto con ragazze e ragazzi, in particolare attraverso gli interventi nelle scuole e le attività di sensibilizzazione, rappresenta uno dei pilastri del lavoro del Centro Antiviolenza.
Come operatrici siamo convinte che la prevenzione primaria e la promozione di una cultura fondata sulla parità di genere non possano prescindere dal coinvolgimento delle giovani generazioni.
È fondamentale creare spazi di dialogo e ascolto per comprendere come adolescenti e giovani vivano gli stereotipi di genere, le relazioni affettive e le diverse forme di violenza, comprese quelle che si manifestano negli ambienti digitali.
Solo a partire da questo confronto è possibile costruire percorsi educativi realmente efficaci, in grado di favorire il riconoscimento della violenza, decostruire stereotipi e pregiudizi e promuovere modelli relazionali basati sul rispetto, sul consenso e sull’uguaglianza.
Per questo motivo riteniamo fondamentale intervenire precocemente: educare fin dall’infanzia e accompagnare la crescita delle nuove generazioni significa investire in un cambiamento culturale duraturo, capace di prevenire la violenza prima ancora che si manifesti.
Dove si sono svolti i progetti di TU lo sai?
Durante la preparazione del progetto è emersa l’esigenza di portare il progetto nelle aree interne della Provincia di Rimini, in contesti educativi che raramente hanno l’opportunità di accogliere percorsi di questo tipo, perché più distanti dalla città.
La prevenzione e la sensibilizzazione sul tema della violenza di genere, nell’Unione di Comuni Valmarecchia, è stata un’occasione preziosa per ampliare l’impatto del progetto e favorire un accesso più equo alle opportunità educative.
Per gli incontri sono stati contattati gli istituti scolastici dei Comuni che avevano già manifestato interesse e disponibilità a collaborare al progetto e in particolare quei referenti scolastici, con i quali avevamo già costruito rapporti di collaborazione consolidata.
Nel territorio della Valmarecchia gli incontri si sono svolti nei seguenti istituti e spazi:
- Corso per Operatore della Ristorazione – Villa Verucchio (Fondazione Valmarecchia)
- Corso per Operatore Informatico – Novafeltria (Fondazione Valmarecchia)
- Istituto Comprensivo “Angelo Battelli” Novafeltria – Scuola Secondaria di Primo Grado
- Istituto Comprensivo Statale “Ponte sul Marecchia” – Verucchio e Villa Verucchio
- Istituto Comprensivo “P. Olivieri” – Scuola Secondaria di Primo Grado (Pennabilli)
- Istituto Comprensivo “F. Penserini” – Scuola Secondaria di Primo Grado (Montecopiolo)
- Istituto Comprensivo di Pennabilli – Scuola Secondaria di Primo Grado (Sant’Agata Feltria)
- Biblioteca Comunale di Montecopiolo ‘’Graziano Berardi’’
Come si sono svolti i laboratori?
Come operatrici abbiamo previlegiato una modalità laboratoriale interattiva al fine di coinvolgere direttamente le ragazze e i ragazzi. I laboratori si sono svolti nelle aule delle singole classi in modo da riuscire a lavorare a gruppi ristretti e di consentire uno scambio e una partecipazione di tutte e tutti.
L’utilizzo di domande aperte, spunti di riflessione e l’attività dialettica hanno favorito la partecipazione attiva del gruppo, permettendo di instaurare un clima di fiducia, confronto e scambio.
Questo approccio ha reso possibile affrontare i temi del percorso in modo partecipato e significativo, valorizzando il coinvolgimento dei partecipanti, piuttosto che l’uso di una trasmissione esclusivamente frontale dei contenuti.
In che modo siete state accolte come formatrici?
L’accoglienza da parte degli istituti scolastici è stata molto positiva.
Insegnanti e studenti hanno mostrato fin da subito interesse, apertura e disponibilità al confronto sui temi proposti.
I laboratori si sono svolti in un clima partecipativo: ragazze e ragazzi hanno preso parte alle attività con curiosità, ponendo domande, condividendo riflessioni e confrontandosi in modo attivo.
Anche gli insegnanti hanno partecipato, rimanendo spesso in classe durante gli incontri con l’intenzione di proseguire il lavoro educativo all’interno del percorso scolastico successivo.
Che cosa vi resta dopo questa esperienza formativa?
Questa esperienza ci conferma quanto sia importante portare percorsi di prevenzione e sensibilizzazione anche nei territori più periferici oltre ai centri più urbanizzati.
Ci ha colpito molto l’interesse e la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze, perché molte e molti di loro hanno dimostrato di avere consapevolezza delle dinamiche affrontate e di voler condividere riflessioni ed esperienze personali.
Allo stesso tempo questi laboratori ci hanno confermato che un singolo incontro non è sufficiente: il desiderio è quello di poter costruire percorsi più continuativi, che permettano di approfondire i tanti temi emersi.
Quali consigli dareste, come formatrici di Rompi il Silenzio, a chi deve spiegare la violenza di genere alle ragazze e ai ragazzi?
- Scegliete strumenti adatti all’età: libri, film, giochi e materiali educativi possono aiutare ad affrontare temi complessi in modo accessibile e inclusivo
- Affidatevi a professioniste e professionisti: per approfondire il tema della violenza di genere è importante confrontarsi con chi ha competenze specifiche e può offrire strumenti adeguati
- Create occasioni di dialogo: dedicate tempo a parlare di rispetto, parità, consenso, emozioni e relazioni sane, favorendo il confronto e l’ascolto non giudicante
- Continuate a formarvi: partecipare a incontri, corsi o momenti divulgativi permette agli adulti di acquisire maggiore consapevolezza e strumenti per educare
- Conoscete i servizi del territorio: in caso di dubbi o necessità, rivolgetevi agli Spazi Giovani del Consultorio o ai servizi dedicati presenti nella provincia di Rimini, che possono offrire ascolto, orientamento e supporto.
Come si può contattare il CAV per richiedere un percorso di formazione?
Per richiedere informazioni riguardo alla formazione e ai laboratori rivolti a contesti scolastici ed extra scolastici è possibile scriverci.
L’indirizzo è segreteria@rompiilsilenzio.org.
Vi chiediamo di indicare:
- il tipo di formazione richiesta
- il pubblico a cui è rivolta
- il periodo di interesse e, se possibile, un recapito telefonico.
Sarete successivamente ricontattati dall’operatrice referente della formazione per approfondire la richiesta e definire insieme tempistiche e modalità dell’incontro o degli incontri.
Ringraziamenti
Ringraziamo tutte le scuole, i dirigenti scolastici, il personale docente e le studentesse e gli studenti che hanno partecipato al progetto Nora – Tu lo sai?
Un ringraziamento particolare va agli istituti che hanno scelto di accogliere il progetto nei loro territori.
La collaborazione delle scuole è stata fondamentale per poter portare avanti un lavoro di sensibilizzazione e prevenzione sulla violenza di genere e sulla cultura del rispetto su tutto il territorio della provincia di Rimini